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- La scuola secondaria di primo grado “don Milani”

Perché una sperimentazione - La scuola “media” italiana è considerata da autorevoli ricerche il segmento più critico e problematico dell’intero ciclo scolastico, come dimostrano anche le rilevazioni nazionali (Invalsi) e internazionali (Ocse- Pisa) sugli apprendimenti. L’ordinamento attuale della scuola media, pensato nei primi anni ’60 del secolo scorso, ostacola oggettivamente la realizzazione dei traguardi di apprendimento delle stesse Indicazioni Nazionali ministeriali del 2012.

Da questa premessa nasce il progetto di “ricerca e innovazione didattico- educativa”della“donMilani”che ha elaborato un curricolo formativo in cui, oltre agli insegnamenti “normali”, sono proposti ambienti di apprendimento laboratoriali e interdisciplinari, l’espansione dei linguaggi non verbali - come il corpo, la musica el’immagine-edellateatralità,il potenziamento delle lingue straniere, l’uso diffuso e naturale della tecnologia (dal dicembre 2015, la scuola è diventata Scuol@2.0).

Il personale docente - Allo scopo di realizzare il curricolo formativo sperimentale il Ministero riconosce alla “don Milani” personale docente aggiuntivo, che è assegnato alla scuola non per trasferimento, ma tramite un concorso annuale per titoli professionali, al fine di garantire le motivazioni e le competenze professionali necessarie a lavorare sul progetto sperimentale.

Il tempo scuola prolungato - Gli insegnamenti e le attività si svolgono in un tempo scolastico di 36 ore settimanali, comprensive di mensa e interscuola. L’orario si articola su 5 giorni dal lunedì al venerdì: tre giorni con orario dalle 8 alle 16.30, un giorno (mercoledì) con orario dalle 8 alle 13.30, senza mensa e interscuola,ungiorno con orario dalle 8 alle 14, in cui la famiglia può scegliere se usufruire della mensa o chiedere l’uscita alle 13.30, al termine dell’attività didattica. I tre giorni dalle 8 alle 16.30 si diversificano per le tre classi .

 

Orario settimanale - classe II* Discipline e Laboratori**

Moduli*** settimanali I quadr.

Moduli settimanali II quadr.

Italiano

6

6

Inglese

3

3

Seconda lingua comunitaria

2

2

Storia e Geografia

3

5

Matematica, Scienze e Tecnologia

6

6

Musica

2

2

Arte

2

2

Educazione fisica

2

2

Insegnamento Religione Cattolica / Alternativa all’IRC

1

1

Preparazione

alla certificazione internazionale Trinity (Inglese + Inglese)

-

1

CLIL (Storia + Inglese)

1

-

Educazione al patrimonio (Storia + Arte)

2

-

 

Geografia quantitativa (Geografia + Matematica)

-

2

Lab. espressivo

(Italiano + Musica e Arte + Musica)

2

2

Lab. tecnico-scientifico (Matematica

+ Tecnologia)

2

-

Sport & Sport (Ed. fisica + Ed. fisica)

 

2

Teatralità (Italiano + Ed. fisica)

2

-

Totale

36

1188

* Il quadro orario è diversificato a seconda del quadrimestre e dell'anno di corso.

** Per “Laboratorio” si intende un’attività didattica condotta da due docenti di discipline diverse. Ogni laboratorio presenta caratteristiche specifiche per contenuti, metodologia, obiettivi, modalità di lavoro, percorso nel triennio.

*** Moduli da 55 minuti per un totale di 36 ore settimanali e 1188 ore annuali.

 

Il curricolo - Il curricolo si snoda in un’alternanza tra attività disciplinari e laboratoriali. La costruzione del curricolo si basa sulla condivisione professionale e la progettazione cooperativa di Unità di Apprendimento comuni , che periodicamente vengono riviste alla luce delle nuove esigenze di contesto, dell’esperienza di riflessione condotta nel corso degli anni, della letteratura relativa ai contenuti trattati e in campo pedagogico.

−  L’insegnamento delle discipline si pone come obiettivo principale quello di fornire strumenti di conoscenza duraturi, capaci di dare autonomia e metodo per la gestione dei processi di apprendimento. Tutte le Unità di Apprendimento si concludono con prove di verifica comuni per classi parallele.

−  I laboratori sono la scelta tangibile di una didattica attiva. Essi sono nati dalla pluriennale esperienza di interventi interdisciplinari e sono continuamente aggiornati in base ai bisogni formativi emergenti. Il loro obiettivo è promuovere lo sviluppo di competenze metacognitive, linguistico-comunicative, espressive, progettuali, sociali e si articolano in diverse aree: lo sviluppo della creatività e l'uso di linguaggi differenti, l'educazione interculturale, l'utilizzo consapevole delle tecnologie, l'utilizzo delle lingue straniere come mezzo di comunicazione autentica, la fruizione consapevole del patrimonio culturale, l'educazione sportiva.

Potenziamento delle lingue straniere – Il potenziamento è attuato attraverso due strategie fondamentali. Il ricorso strutturale alla metodologia CLIL (acronimo di “Contents and Language Integrated Learning”, ovvero "apprendimento integrato di lingua e contenuti"), che comporta la realizzazione di segmenti significativi di curricolo di storia e scienze per mezzo dell’inglese; analogamente, altre iniziative di uso veicolare delle lingue straniere per lo studio sono attivate anche dai docenti di francese e spagnolo. L'integrazione nella progettazione disciplinare di Inglese di scansioni, metodi e strumenti idonei alla preparazione agli esami per la certificazione internazionale Trinity, che viene così garantita gratuitamente a tutti gli allievi, in orario curricolare.

I progetti a supporto dell'offerta formativa e le attività opzionali - Alcuni progetti specifici, poi, assicurano l'organizzazione funzionale di contesti e l'acquisizione di materiali idonei a supporto dei percorsi attivati (Biblioteca, Orto, Materiali linguistici autentici, Scambi internazionali, Viaggi, ecc.). Gli allievi delle classi terze possono frequentare il corso extra-curricolare di Latino.

Rilevazione in ingresso dei bisogni e accoglienza – L’analisi dei bisogni formativi dell’utenza prende avvio dalla tabulazione dei risultati delle prove di ingresso dei nuovi iscritti e dal confronto con i docenti delle Scuole Primarie di provenienza, realizzato attraverso questionari e colloqui strutturati. L'accoglienza degli alunni delle classi prime prevede un periodo iniziale in cui gli studenti non sono ancora assegnati alla classe definitiva, ma svolgono attività in gruppi misti e variabili. Gli alunni avranno modo di conoscere tutti i compagni e i docenti delle classi prime. Parallelamente, gli insegnanti osserveranno gli alunni sia dal punto di vista socio-emotivo, sia sul piano degli apprendimenti. In base a tali osservazioni, si conferma o modifica. La composizione delle 4 classi, nel tentativo di arrivare a una definizione di 4 gruppi omogenei tra di loro ed eterogenei al loro interno.

Cittadinanza e Costituzione – particolare cura è stata dedicata negli anni alla formazione di competenze sociali e di cittadinanza, che si svolge non in un’ora “dedicata”, ma in modo trasversale e integrato all’interno delle attività disciplinari e interdisciplinari.

L’interscuola – si svolge dalle 13.30 alle 14.40 e prevede lo svolgimento di attività ricreative nell'attiguo giardino. Si tratta di un’attività formativa a tutti gli effetti, che risponde ai bisogni di relazione e socializzazione dei preadolescenti e alla necessità di una pausa prolungata (oltre ai due intervalli del mattino) durante le tre giornate più impegnative della settimana.

La mensa - Il servizio mensa è gestito dal Comune di Genova. Il refettorio èsituato presso la scuola dell’infanzia San Luigi, in Salita Carbonara, adiacente l’edificio scolastico. Le classi accedono a partire dalle ore 13.30 fino14.15.

Libri in comodato d’uso - Il progetto, mediante ilversamento di un contributo da parte dei genitori, consente alla scuola di dotarsi di un fondo di libri di testo propri che viene assegnato agli alunni in comodato d’uso e di disporre di risorse finanziarie indispensabili per l’acquisto di altro materiale.

La valutazione del comportamento e degli apprendimenti - Per garantire alle famiglie una comunicazione trasparente e tempestiva, i documenti di valutazione sono quattro, due a fine quadrimestre e due a metà quadrimestre. Tali documenti prevedono, sia per il comportamento, sia per le discipline oggetto di insegnamento, più indicatori specifici, collegati con le conoscenze e le competenze acquisite e con il percorso di apprendimento nel tempo. In tal modo docenti e famiglie possono individuare con precisione le positività e gli ambiti in cui è richiesto maggior impegno. La valutazione assume così una valenza formativa e si inserisce coerentemente nel percorso di maturazione e apprendimento degli studenti.

Gli esiti della “ricerca didattica ed educativa” – L’atteggiamento di studio, progettazione, analisi, riflessione a partire dalle esperienze vissute in aula sono testimoniati (a) dalla presentazione dei propri percorsi di ricerca in seminari e convegni; (b) dalla pubblicazione su riviste specializzate; (c) dalla conduzione di corsi di formazione sui temi della didattica innovativa.

Per una visione complessiva dello statuto, dell'organizzazione e delle attività della Scuola, si rimanda al sito Libro aperto.